Asili nido, al via nuovo anno scolastico nelle strutture di Marino Centro e P. Micca


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Contributo a cura di Loretta Santi* - L' accoglienza di un bambino in un servizio educativo zero-tre anni richiede la messa in atto di adeguate strategie di rapporto con le famiglie, necessarie per modulare in maniera graduata la separazione del piccolo dal proprio ambiente familiare e contemporaneamente conservare una continuità con esso.
Il primo ingresso del bambino al nido é un'esperienza relazionale particolare e insolita nella sua vita, che coinvolge in modo globale la famiglia, gli operatori e il bambino stesso.


Si tratta di un momento particolarmente delicato e di vitale importanza, che va programmato al meglio per creare una giusta continuità affettiva tra famiglia e nido.
Il piccolo elabora per la prima volta la separazione dalle figure di riferimento ed entra a far parte di un sistema sociale allargato, vivendo un'esperienza di cambiamento coinvolgente, che evoca tutto il suo universo di affetti ed emozioni.
Si tratta di sentimenti contrastanti: infatti, da una parte figurano il desiderio e la curiosità di incontro ed avvicinamento, l'attrazione verso altri bambini, oggetti e spazi accoglienti.
Dall'altra vi sono occasioni inaspettate di scontro con gli altri, nostalgia e bisogno di avvicinamento all'adulto e sofferenza per il distacco.
Il piccolo, dunque, si avvia verso un processo e lo porterà a stabilire una relazione nuova con persone diverse dalla mamma e dalle altre figure famigliari, imparando a tollerare il disagio che scaturisce dal distacco e dal contatto con nuovi ambienti e figure.


Nella terminologia attuale le parole accoglienza e ambientamento hanno ormai sostituito il vocabolo inserimento, perché ora si pone l'accento sulla capacità del piccolo di fare proprio il nuovo ambiente.

*Coordinatrice Asilo Nido comunale Marino Centro Monsignor Grassi