Asili nido: "Il ruolo dell' educatrice tra mito e realtà"


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Di Loretta Santi* - Freud nel 1937 affermó che ci sono al mondo tre "mestieri" impossibili: lo psicoanalista, il politico e l' educatore.
Educare, é davvero un mestiere "impossibile"?

Andiamo a vedere chi è e cosa fa un' educatrice.
Come in tutte le professioni d' aiuto, anche quella educativa é soggetta all' interazione profonda con gli utenti, coinvolge aspetti cognitivi, affettivi, relazionali con la consapevolezza di assumersi grandi responsabilità.

Il ruolo dell' educatrice, necessita di una solida preparazione di base e di un' alta professionalità e si basa sulla capacità di ascolto e sull' empatia.
La capacità di ascolto, specie nei bambini piú piccoli, é fatta di pazienza, osservazione, attenzione ai dettagli e alla gestualità.
È un percorso attivo, basato su una sana relazione tra l' adulto e il bambino.

Per far sí che questa delicata "magia" funzioni, i bambini devono fidarsi, dovranno avere la certezza di essere accettati esattamente cosí come sono.
All' interno di un Asilo Nido, le educatrici lavorano in gruppo, collegialmente, interagendo in modo significativo tra loro.
Il gruppo educativo non è la somma degli operatori, é un' unica sistema educante che coopera verso obbiettivi comuni tramite tappe organizzate e prefissate, coinvolgendo tutto il personale operante nella struttura.

Questa, per sommi capi é l'essenza dell' educatrice, un "funambolo" che in punta di piedi sostiene e collabora a far sbocciare tanti piccoli fiori, in tempi e modi imprevedibili.

 

*Responsabile Nido comunale Marino centro

** Alle mie "funambole" con la stima e l'affetto che sapete, grazie per lo splendido lavoro che fate da anni.